Pensiero serale 09-10-2025

Stasera a partire dalle letture della s. Messa di ieri e grazie ai preziosi spunti donatici da padre Vanhoye, vi spedisco alcune mie riflessioni sul rapporto tra la ricerca della felicità e il vivere nell’amore.Pochi temi sono importanti come questo. Io sono assolutamente certo che felicità e amore non possono essere incompatibili. Tra l’altro, Dio è Amore e ci ha creati e redenti solo perché ci vuole felici.So di ripetermi, ma sono sempre più sicuro che il cristiano deve dimostrare di essere tale non semplicemente con la fede, i sacramenti, la preghiera, il culto, questa o quella azione, ma anzitutto pensando secondo Dio, ripudiando una sapienza semplicemente mondana (o pagana) e lasciandosi illuminare e guidare dall’unica Sapienza che in Gesù si è fatta carne.In altre parole, è evidente che ognuno ha delle idee sia sull’amore sia sulla felicità. Raramente ho visto matrimoni distrutti da divorzi e adulteri se non in nome dell’amore. La contraccezione, i rapporti prematrimoniali, l’eutanasia, l’omosessualità e addirittura l’uccisione di bambini malformati prima della nascita vengono normalmente “legittimati” o giustificati in nome dell’amore. Padre Vanhoye sembra mettere felicità e amore come alternativi: se cerco di amare, devo rinunciare alla mia personale, egoistica felicità. Spero che conosciate At 20,35. Vi supplico di leggere queste riflessioni sempre e solo con la Bibbia in mano, altrimenti significa che la Parola (che è Gesù) ci interessa poco. Sono assolutamente certo che il peccato è al tempo stesso la negazione del vero amore e la ricerca sbagliata della felicità. Il figlio prodigo andò via di casa perché cercava una sua felicità in modo del tutto sbagliato e sono certo che Gesù ci chiama alle vette dell’amore solo perché vuole per noi la vera felicità. Tale felicità, però, passa per l’obbedienza alla legge morale e per l’adesione totale al Signore. Vi prego di non dimenticare mai ciò che disse papa Francesco l’8 dicembre 2014, quando ci esortò a decentrarci da noi stessi. Credo che questa è la via ardua, ma bellissima, verso la felicità. Ovviamente tutto ciò è attuabile solo se ci fidiamo di Dio, se ci basiamo sulla sua Grazia e se preghiamo bene e molto ogni giorno.Non ho mai visto una persona egoista che sia davvero felice. San Francesco d’Assisi ha testimoniato la vera “letizia” (basti pensare al celebre episodio con frate Leone, nell’VIII capitolo de “I Fioretti”), ma questa sua letizia è strettamente unita a un immenso amore e anche alle stimmate! Sant’Agostino ci ha donato, tra le altre, due frasi stupende: “Ama e fa’ ciò che vuoi” e “Gaudium de veritate”. Solo una sintesi feconda tra l’Amore e la Verità (che è Gesù) ci dà la vera gioia. Sarebbe bene meditare anche su ciò che disse la Beata Vergine a Lourdes a Bernardetta proprio sulla felicità.Infine, vi segnalo questa frase stupenda: «Il Cristianesimo non è facile, è difficile, ma è felice». Forse sapete anche l’Autore!