Il Vangelo della s. Messa di oggi (Mt 18,1-5. 10.12-14) ci spinge a meditare su due temi importantissimi: la presenza di Dio e la piccolezza.«Tu sei un Dio presente, Signore. Ti compiaci di vivere non solo nel tuo cielo altissimo, ma anche in mezzo a noi. Come saresti un Dio della storia, se non fossi vicino a noi per le strade della vita? Questo tuo essere presente è segno di illimitata bontà e di amicizia divina. Un amico è una persona presente, un volto vicino, un cuore di cui si sente il battito vicino e di cui si gode la conversazione e l’intimità.Ma la tua presenza è nascosta e velata. Abbiamo bisogno di un supplemento di luce della fede, per cogliere quella tua presenza che si nasconde e si rivela insieme nella natura, nella storia, nella Parola, nell’Eucaristia. C’è anche una presenza nella quale tu vuoi essere accolto, amato, riverito, servito. È la presenza nei piccoli, nei sofferenti, nei bisognosi. Tu devi in qualche modo attrarre il nostro amore verso i fratelli in modo che, pur restando vero nel suo ordinamento verso di te, sia indirizzato verso tutti coloro che tu ami, con i quali ti sei identificato, nei quali vuoi essere servito.Donaci una fede limpida per scorgere le tue sembianze nel volto dei fratelli piccoli e poveri, e un amore grande per servirti in coloro che sono diventati la tua mistica presenza: così ci attiri ad amare e a servire, come tu hai amato e servito in noi coloro che il Padre ti ha donato» [CASTELLANO JESUS, Oratio, in ZEVINI GIORGIO –CABRA PIER GIORDANO (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia, 2001, vol. 11, p. 62].Penso che dobbiamo chiedere al Signore la grazia di farci piccoli. Solo allora sapremo cogliere davvero la Sua presenza nelle nostre giornate, in particolare in ogni volto e in ogni croce.Sono bellissimi i cenni all’amicizia. Chiediamoci se siamo consapevoli del fatto che Gesù ci vuole suoi amici. Vi prego di meditare a lungo Gv 15,13-15.A proposito di amicizia, penso a una persona che mi ha detto spesso che l’essere è molto più importante dell’avere. Siccome sento molti lamentarsi che è difficile avere buoni amici, vi confido che penso che forse più che avere amici, conta essere amici.