Non finirò mai di ringraziare la persona che vari anni fa mi ha chiesto di intraprendere questa piccola “impresa” dei “pensieri serali”. Oggi (proprio per continuare in questo lavoro bello, ma anche impegnativo) ho ripreso un libro comprato 23 anni fa e ho trovato una preghiera che ancora non avevo notato. Mi è parsa collegata in modo misterioso e profondo alle letture della s. Messa di oggi (Es 11,10-12.14; Mt 12,1-8). Ve la dono, pregando e sperando che doni anche a voi luce e consolazione e soprattutto faccia sgorgare nel cuore di ciascuno un inno di gratitudine al Signore.«O Signore, amico dell’uomo, nostro Salvatore e Redentore! Grazie per la dottrina, per la tua nuova legge, per il tuo esempio, per la tua difesa dell’uomo e dei suoi diritti! Grazie per lo Spirito Santo che ci hai elargito, Spirito di verità e di libertà, di amore e di fedeltà, che ci fa gridare, come te con te: “Abbà, Padre!”. Grazie per la tua liberazione, per la tua redenzione. Tu ci hai tolto le catene che ci opprimevano, la cecità che ci faceva vivere nelle tenebre, il peso che ci schiacciava. Grazie, Signore Gesù, perché hai reso il nostro spirito agile, libero e colmo di fiducia in te.Tu hai avuto compassione, come il buon samaritano, e ti sei chinato su di noi per ridarci la vita e la speranza: noi siamo poveri, e tu ci arricchisci; siamo deboli e tu ci rinfranchi; viviamo avvolti nelle tenebre e tu ci illumini; siamo superbi e tu ci insegni la via dell’umiltà; siamo duri e malvagi e tu ci insegni la bontà; siamo increduli e tu ci ridai la fede; siamo disperati e tu, Gesù, ci riapri la strada» [JOAN MARIA VERNET, Oratio, in GIORGIO ZEVINI – PIER GIORDANO CABRA (a cura di), Lectio divina per ogni giorno dell’anno, Queriniana, Brescia, 2002, vol. 10, p. 296].Se la Prima Lettura narra la Pasqua (“Pasqua” significa passaggio, salvezza, liberazione, trasformazione) degli Ebrei, è evidente nella pagina del Vangelo che, invece, i farisei si chiudono nei confronti della missione di Gesù. Non vogliono capire chi è Lui e perché è venuto. Egli vuole donarci la misericordia trasformante che è al centro di questa preghiera. Vi esorto a vedere – con gli occhi della fede – come nella vostra vita, nel vostro cuore, nelle vostre famiglie, nelle vostre parrocchie, il Signore è presente, agisce e desidera essere accolto con sempre maggiore disponibilità. Ci chiede di crescere nella fiducia e nell’apertura al Suo Amore onnipotente.