La figura di santa Maria Maddalena è in un certo senso misteriosa. Pare che sia stata erroneamente identificata con la peccatrice di cui parla san Luca (Lc 7,36-50) o con la sorella di Marta e Lazzaro di Betania (cfr. Gv 12,1-3). Comunque era ai piedi della croce e fu la prima a vedere Gesù risorto. Perciò siamo chiamati a meditare sull’esperienza del mistero pasquale. Come cerco e amo Gesù? Come Gesù risorto ha cambiato il mio cuore, il mio modo di pensare e di amare?Questa preghiera di sant’Anselmo certamente ci può aiutare.«Santa Maria Maddalena, versando molte lacrime, tu sei venuta a Cristo, fonte di misericordia: ne avevi una sete ardente e abbondantemente sei stata saziata. È lui che, da peccatrice, ti ha giustificata; lui che, nel tuo dolore tanto amaro, dolcemente ti ha consolata. Fervida innamorata di Dio, io vengo, nella mia timidezza, a implorare da te che sei beata; io, nella mia oscurità, da te luminosa; io, peccatore, da te giustificata: ricordati, buona come sei, ciò che sei stata e quanto bisogno avesti di misericordia. Ottienimi la compunzione dell’animo puro, le lacrime dell’umiltà, il desiderio della patria celeste. Mi è d’aiuto la familiarità di vita che tu avevi ed hai ancora con la fonte della misericordia. Attingi per me da essa, perché io possa lavare i miei peccati; di essa dammi da bere perché si sazi la mia sete» (ANSELMO D’AOSTA, Orazioni e meditazioni, Milano 1997, pp. 381-383, passim).