C’è sempre il rischio di ridurre il cristianesimo o a un sistema di pensiero o a qualche norma morale o ad alcuni riti. Certamente la fede cristiana comprende tutto ciò, ma è sempre e soprattutto esperienza di conoscenza, di unione e di amore con la persona di Cristo, anzi con le tre Persone della ss. Trinità.
La preghiera, che vi spedisco stasera, va davvero meditata e letta più volte e con molta calma. Sono sicuro che ne trarrete grande giovamento.
«Signore Dio, mia unica speranza, esaudiscimi e fa’ che non smetta di cercarti per stanchezza, ma cerchi sempre il tuo volto con ardore. Dammi tu la forza di cercare, tu che hai fatto sì di essere trovato e mi hai dato la speranza di trovarti con una conoscenza sempre più perfetta. Davanti a te sta la mia forza e la mia debolezza: conserva quella, guarisci questa. Davanti a te sta la mia scienza e la mia ignoranza: dove mi hai aperto, ricevimi quando entro; dove mi hai chiuso, aprimi quando busso. Fa’ che mi ricordi di te, che comprenda te, che ami te. Liberami, o Dio, dalla moltitudine di parole di cui soffro nell’anima mia. Infatti, non tace il pensiero anche quando tace la mia bocca. Se almeno non pensassi se non ciò che ti è grato, invece molti sono i miei vani pensieri. Concedimi di non consentirvi, e anche se vi trovo qualche diletto, di condannarli almeno, e di non abbandonarmi ad essi come in una specie di sonno. Né essi prendano su di me tanta forza da influire sulla mia attività, ma siano al sicuro dal loro influsso i miei giudizi e la mia coscienza, con la tua protezione. Quando allora arriveremo alla tua presenza, cesseranno queste molte parole che diciamo senza giungere a te; tu resterai, solo, tutto in tutti, e senza fine diremo una sola parola, lodandoti in un solo slancio, divenuti anche noi una sola cosa in te» (S. Agostino).